Nei: prevenzione e trattamento

Nei: prevenzione e trattamento

Tutti noi abbiamo almeno un neo, più o meno grande e di forme diverse. Ma cosa sono davvero i nei e quali sono i metodi per tenere la salute della propria pelle sotto controllo?

Cosa sono i nei?

Il dottor Ascierto, l’oncologo dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli, li ha definiti come aggregati di melanociti, ovvero le cellule che producono melanina, presenti normalmente nella giunzione tra derma (lo strato profondo della pelle) ed epidermide (lo strato superficiale della pelle) e li ha definiti come formazioni di per sé benigne.

Perché tenerli sotto controllo

I nei sono quindi generalmente innocui. Tuttavia può succedere che, per diverse ragioni, si trasformino in qualcosa di più serio, ovvero un tumore della pelle.

Le cellule presenti nell'epidermide sono note come cellule squamose e, quando sono soggette a una trasformazione tumorale, danno origine ai carcinomi spinocellulari.

Le cellule dello strato più profondo (derma), invece, sono note come cellule basali e possono dare vita a carcinomi basocellulari.

Prevenzione

Per sapere quando le lesioni vanno sottoposte all’attenzione dei medici, basta seguire quella che i dermatologi definiscono “Regola ABCDE” che aiuta a capire quali sono i nei e le macchie normali, distinguendoli da quelle sospette.

Per giustificare una visita da un dermatologo, tali regole non devono per forza essere necessariamente concomitanti, dato che anche una sola potrebbe bastare per destare sospetti.

Vediamo insieme quindi come, seguendo tali regole, si possa effettuare una diagnosi clinica di melanoma:

  • A come Asimmetria: i melanomi sono generalmente asimmetrici. Una parte della macchia cutanea potrebbe essere più grande dell’altra.

  • B come Bordi: i bordi del melanoma sono irregolari, a differenza di quelli dei nei sani.

  • C come Colore: il melanoma è solitamente policromo, presenta colori diversi come nero, bruno, rosso e rosa.

  • D come Dimensione: una lesione cutanea sospetta di diametro superiore ai 6 millimetri deve sempre essere controllata.

  • E come Evoluzione: la lesione cutanea che tenda a cambiare la propria forma, il colore o la superficie dovrebbe essere ritenuta sospetta e da controllare.

Trattamento

L’indicazione alla rimozione di un neo viene decisa dal dermatologo che, solitamente, affida il compito a un chirurgo, che pratica l’intervento in regime ambulatoriale con una semplice anestesia locale e asportando margini di pelle di almeno 2-3 mm oltre la lesione del neo.

Quando l’esame istologico dimostra che si è verificata una trasformazione in melanoma, l’ampiezza e l’integrità dei margini fungono da garanzia che l’intervento è stato praticato in maniera radicale.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure chiedere semplici delucidazioni, non esitare a contattarci. Il nostro team di professionisti sarà lieto di risponderti.