In quale posizione dormire?

In quale posizione dormire?

Dormire bene può essere determinante per il modo in cui affrontiamo le nostre attività quotidiane, fino anche ai rapporti sociali, tenendo conto del fatto che riposare bene è essenziale per l’equilibrio psicofisico della persona.

Un buon sonno dipende da tanti aspetti e, per quel che riguarda la salute del nostro apparato muscolo-scheletrico, la posizione risulta molto importante.

Materasso e cuscino: un discorso di qualità

Prima di passare a parlare della postura, è bene ricordare che letto e cuscino devono essere di qualità: è importante che siano progettati per fornire un buon sostegno alle curvature naturali del corpo, quali quella cervicale, dorsale e lombare.

Un materasso troppo molle o troppo duro o un cuscino troppo alto o troppo basso possono fare molta differenza e rappresentare la prima causa di risvegli dolorosi.

Quali posizioni assumere?

La posizione supina è sicuramente la migliore da assumere per il benessere della colonna vertebrale: riposare a pancia in su con le braccia lungo i fianchi evita tensioni al tratto cervicale e emporomandibolare che, al risveglio, causano il mal di schiena ed è, infatti, suggerita in caso di mal di schiena.

La posizione di lato è consigliabile come posizione per dormire in gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi di gestazione in cui il peso della pancia diventa maggiore. In alcuni casi può portare a dolore alla spalla, ai formicolii al braccio e dolore al collo. È probabilmente tra le più comode e permette alle gambe di scaricare, anche se parzialmente, la tensione accumulata durante il giorno.

La posizione prona è la posizione da tenere a letto meno favorevole per il benessere della nostra schiena: dormire a pancia in giù porta a una compressione dello stomaco, che può causare reflusso gastroesofageo, e dello sterno che spesso provoca russamento. Tale posizione costringe a girare la testa poggiandola sul cuscino in posizione non naturale e creando tensione nel tratto cervicale. È fortemente sconsigliata specialmente per chi soffre di problemi respiratori, asma o allergia alla polvere dato che tende a schiacciare la cassa toracica con conseguente affaticamento dei polmoni.

La posizione fetale è altrettanto sconsigliata, dato che la schiena trascorre troppo tempo in una posizione curva e non naturale; le gambe tendono ad essere schiacciate l’una sull’altra, con possibili ripercussioni sulla circolazione sanguigna.

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